Berlusconi sarebbe indagato a Napoli per corruzione

Secondo Repubblica il leader azzurro e’ accusato per corruzione di Agostino Saccà, dirigente Rai. Sarebbe indagato anche per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo: gli avrebbe promesso un posto nel governo per far cadere Prodi. Avvocato Ghedini: accusa senza fondamento.

ARMATA ROSSA TOGHE E’ TORNATA – Non c’é nessun fatto penalmente rilevante, né una indagine in corso su di me per corruzione visto che non ho ricevuto alcuna notizia in merito; c’é semmai il ritorno della “armata rossa giudiziaria” in vista delle elezioni che sono vicine. Silvio Berlusconi, negli studi della ‘Tv delle Liberta”, risponde così all’articolo pubblicato oggi da ‘Repubblica’ su un’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli per corruzione. “Se mi consentite parlo di un aspetto negativo della giornata”, esordisce l’ex premier in studio con Michela Vittoria Brambilla, presidente dei ‘Circoli della Liberta”. “Stamattina – racconta – mi sono alzato e mi è stato portato il giornale ‘La Repubblica’ e leggo di un’accusa o di un’indagine per corruzione che mi riguarda da parte della Procura di Napoli”. Una procura, aggiunge sarcastico il Cavaliere, “notoriamente molto libera da impegni perché Napoli è una città dalla vita molto tranquilla senza nessuna presenza di fatti criminali privati o anche organizzati”. L’articolo, prosegue Berlusconi, “é assolutamente infondato” così come infondato è “il fatto che ci sia una indagine su di me perché non ho avuto nessuna notizia”. “I fatti che vengono descritti, in una maniera che distorce la realtà, – sottolinea – sono fatti assolutamente non di rilievo penale”.
 

Berlusconi dà quindi la sua versione dei fatti: “Perché, di che cosa si tratta? Di cose che io ho fatto, e lo dico con orgoglio perché ritenevo mio dovere farlo, alla luce del sole. Che questo governo faccia male all’Italia è un fatto che ha un largo consenso in Italia. Anche io ritengo sia così e quindi ho ritenuto che molti dei componenti di questa maggioranza che avevano radici diverse dalla sinistra si trovassero molto male dentro la compagnia”. “E allora – prosegue – pubblicamente ho detto: invece di fare la corte a delle belle ragazze mi trovo a dovere fare la corte a dei senatori. Ed ho incontrato diversi senatori, alla luce del sole, invitandoli alla presidenza di Forza Italia e ho chiesto in poche parole a loro come potevano continuare a restare in questa maggioranza”. Nei colloqui, Berlusconi riferisce di aver usato il “metodo socratico o maieutico” per cercare di “farli parlare della compagnia dell’estrema sinistra” e nel farlo, aggiunge, “ne ho sentite di tutti i colori”. L’ex premier riassume le lamentele dei senatori sulla pressione fiscale, sulle frontiere aperte, sulle scarse risorse delle forze dell’ordine e infine “sulla legge finanziaria”. Su tutti questi argomenti, sottolinea, “da parte di tutti, le dichiarazioni erano negative”. “Io – prosegue – alla fine tiravo le fila di questi discorsi e dicevo: ma allora, caro amico, come puoi negare a te stesso il diritto alla coerenza e continuare a votare e a dare il tuo voto ha ciò che questo governo fa?”. A questo punto, Berlusconi aggiunge: “Alcuni di questi senatori, una decina almeno, di fronte a questo ragionamento e evidentemente anche a delle proposizioni politiche, che sono assolutamente lecite in politica…”. Non termina la frase, ma approfondisce il contenuto di queste “proposizioni”: “Le proposizioni sono quelle di uno schieramento dentro le nostre formazioni, di una prosecuzione dell’attività politica attraverso candidature nelle nostre liste o magari per qualcuno molto capace anche la prospettazione di un futuro incarico di governo, nel nuovo governo, questo è ciò che fa la politica”. Cita “il senatore Follini” che “é passato dall’altra parte” diventando “spesso determinante” per la maggioranza. E ricorda che “gli è stato dato un incarico prestigioso come responsabile dell’informazione e della propagando del nuovo Partito Democratico”. In questo caso però, aggiunge, “non c’é stata una sola voce che si sia levata a gridare allo scandalo. Perché in politica scandalo non è…”. “Tutto questo – aggiunge – è stato fatto in maniera solare, lineare ed anzi io mi sono sempre comportato con i miei interlocutori, perché alcuni li conoscevo bene e anche da molto tempo ma altri come ad esempio il senatore Randazzo li incontravo per la prima volta, pensando che potessero avere chissà un registratore in tasca”. “Quindi – insiste – tutto ciò che io sono venuto dicendo è stato qualcosa di assolutamente corretto”, non solo “politicamente”, ma “di una correttezza totale ed assoluta”. Poi, l’affondo: “Quindi questo presunto scoop di ‘Repubblica’ é una montatura assoluta, non c’é nulla, di nulla, di nulla che possa preoccuparmi. Registro soltanto un fatto che c’é odore di elezioni e di campagna elettorale e subito l’armata rossa della magistratura si rimette in moto. Arrivano le elezioni e la macchina si rimette in moto; arrivano i sondaggi e la paura e si scatenano nuove posizioni contro di me a Palermo, nuove posizioni in Sardegna nuovi prolungamenti di processi a Milano e oggi c’é questa novità della procura di Napoli”.

Poi, rivolto alle telecamere, lanciaun appello ai telespettatori: “Da parte mia c’é assolutatranquillità e spirito di coscienza come c’é sempre stato”. “Trovo però – sottolinea Berlusconi – che sia molto graveche ci sia una invasione della magistratura nella vita politicae che ci siano stati dei controlli telefonici o con telecamerenell’attività politica del leader dell’opposizione; trovo moltograve che ci siano controlli telefonici continuativi suicittadini italiani in un numero di casi superiore alla somma ditutti i controlli che ci sono nei Paesi europei e negli StatiUniti messi insieme; trovo gravissimo che ci siano atti diufficio che vengono diffusi dagli uffici della Procura; trovograve che ci siano dei giornali che pubblicano queste notizie”. “Siamo in questa situazione – attacca l’ex premier – e sonoassolutamente convinto che se ci sono dei cittadini che avesseroancora dubbi sul fatto che siamo di fronte a un regime di nonpiena libertà, sul fatto che subiamo una oppressione fiscalecerta, sul fatto che subiamo una oppressione burocratica chetutti conosciamo e una oppressione giudiziaria, si convinceràche occorre votare per una scelta di libertà che èrappresentata dalle forze del centrodestra”. Berlusconi invità quindi a votare per il Popolo dellaLibertà da lui fondato allo scopo di “garantirci di vivere inun Paese più libero”. Uno Stato, sottolinea, “in cui unpotere come quello dei magistrati non possa entrare,distruggendola, nella vita dei cittadini e non possa interferirecome è sempre stato dal ’93 ad oggi nell’attività politica,non possa cioé ergersi a soggetto antidemocratico”. “Perché – conclude – credo che nessuno di fronte a questifatti possa non convincersi della necessità di dare un voto euna adesione a un nuovo movimenti che garantisca i dirittifondamentali di ogni cittadini”.

[fonte: ANSA]

Berlusconi sarebbe indagato a Napoli per corruzioneultima modifica: 2007-12-12T19:15:00+01:00da buarotti
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